La Giornata Nazionale Del Cannolo Siciliano

Categorie:
La Giornata Nazionale Del Cannolo Siciliano

Sua maestà… il Cannolo siciliano

Una prelibatezza “dolcemente” nota

Secondo il “Calendario del cibo” promosso dall’AIFB, il 28 aprile è la Giornata Nazionale del cannolo siciliano, uno dei dolci più noti tra le specialità italiane. Questa prelibatezza è stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Il nome cannolo deriva probabilmente dalla parola d'origine latina canneolus, ossia la canna di fiume a forma cilindrica, anticamente utilizzata per arrotolare e friggere i gusci di pasta. Il re della pasticceria siciliana consiste infatti in un cilindro di croccante cialda fritta (scórza) riempito di ricotta di pecora, setacciata e zuccherata a cui vengono aggiunte gocce di cioccolato e canditi, infine il cannolo viene spolverato di zucchero a velo. Nella Sicilia orientale, e in particolare nel ragusano, per tradizione viene usata la ricotta vaccina, dal sapore più delicato. I pasticcieri di Messina hanno inventato invece la variante con crema scura di ricotta e cioccolato.

Indipendentemente dal tipo di ricotta utilizzata i cannoli siciliani devono essere riempiti al momento di mangiarli perché, con il passar del tempo, l’umidità del ripieno viene assorbita dalla cialda che perde così la sua fragranza. Per evitare questo inconveniente alcuni pasticcieri rivestono la superficie interna del cannolo con cioccolato fuso e l'involucro rimane croccante per più tempo.

Nel passato questa golosità palermitana, veniva preparata solo in occasione del carnevale, mentre oggi si trova durante tutto l’anno, può essere acquistata persino on line in diverse dimensioni, già pronta o da riempire e viene esportata ovunque. Ad esempio, a New York, per iniziativa di uno chef di origini catanesi, il 28 aprile si celebra il “Cannolo day”!

Questo meraviglioso dolce ha subito nei secoli numerose trasformazioni, dal Medioevo ai Normanni, fino a noi, la ricetta sarebbe penetrata nei monasteri che la diffusero insieme ai tanti dolci del periodo carnevalesco. L’antenato del cannolo siciliano potrebbe essere un dolcetto d’epoca greca e romana a forma di banana, ripieno di ricotta, mandorle e miele.

Come dimenticare poi l’espressione estasiata del commissario siciliano Montalbano, noto protagonista dei romanzi polizieschi di Andrea Camilleri, quando si concede una pausa, da solo o in compagnia, assaporando questo gioiello della pasticceria siciliana di cui sembra essere molto goloso.

Per concludere se volete donare dei cannoli siciliani ad amici o parenti ricordate che il consiglio dei pasticcieri è di regalarne almeno dodici… il motivo? Lascio a voi l’interpretazione